Carelia. Il cuore della Finlandia secondo più di un intellettuale, ai tempi del nazionalismo antirusso. In particolare per Jean Sibelius, il compositore più amato del paese, che le dedicò l'omonima suite in tre parti, un tonante esercizio di romanticismo ancor oggi suonata un pò ovunque, da queste parti. E per lo stesso Elias Lönrrot, redattore del Kalevala, il poema nazionale, che proprio in queste terre raccolse, nel corso di ben undici viaggi a piedi, il corpus di leggende e racconti che avrebbe dato vita a questa raccolta di cinquanta runot (canti), essenza stessa della finlandesità. Si usa dire che i careliani siano un'etnia a parte, di credo ortodosso (a differenza del resto della popolazione) e ben più conservatrice in materia di usi e costumi. Quel che è certo è che ancor oggi, nonostante in seguito alla Seconda Guerra Mondiale due terzi del suo territorio siano stati annessi alla Russia, si tratta di un luogo puro, incontaminato come la natura in cui è immerso.
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